E’ la conclusione di uno studio che ha esaminato la possibilità che un tale evento straordinario di caldo possa verificarsi in base alle statistiche di oltre 50 anni di dati.
Come sanno tutti coloro che affrontano lo studio delle scienze statistiche, i dati delle temperature moscovite (raccolte dal 1950 ad oggi), possono essere organizzati in un gruppo a seconda del loro scarto dalla norma cinquantennale.
I dati così raccolti seguono una curva detta “Gaussiana”, nella quale i valori centrali sono i più comuni, mentre i valori estremi sono i più rari.
Ebbene, come visibile dal grafico in allegato, l’Estate del 2010 si è comportata in modo estremamente anomalo, piazzandosi ben al di là dei valori normali della curva gaussiana.
Tale Estate, nella zona, potrebbe essere stata la più cada degli ultimi 1000 anni.
Gli studiosi Rahmstorf e Coumou hanno sviluppato un modello di studio statistico, in base al quale hanno scoperto che gli eventi estremi dipendono dalla tendenza al raffreddamento od al riscaldamento del clima più che dalla normale variabilità dei dati di anno in anno.
I metodi matematico – statistici adottati hanno portato alla conclusione che l’evento estremo del caldo russo del 2010 ha avuto una probabilità dell’80% di essere stato provocato dal Global Warming attuale.
Questo lavoro contraddice comunque il lavoro di Dhole, altro studioso di Boulder, Colorado, per il quale invece tale fenomeno rientrava nella normale oscillazione naturale della temperatura, malgrado il suo carattere estremo.
Nell’immagine, tratta da http://www.skepticalscience.com , si evidenzia l’eccezionalità del caldo di Mosca del 2010, paragonabile, come evento, all’Estate del 2003 in Europa.
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